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Con l’ordinanza n. 20728 del 18 giugno 2026, la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione è tornata sul danno patrimoniale connesso alle spese mediche e di assistenza destinate a protrarsi per tutta la vita della persona gravemente lesa.
IL CASO
La controversia riguardava una giovane affetta da invalidità permanente totale in conseguenza di una sofferenza fetale. Nei precedenti gradi di giudizio era stata riconosciuta la responsabilità sanitaria, ma le richieste relative alle spese mediche e assistenziali erano state esaminate senza distinguere adeguatamente gli esborsi già sostenuti da quelli destinati a maturare in futuro.
IL PRINCIPIO AFFERMATO
La Cassazione ha chiarito che il danno da assistenza vita natural durante costituisce un pregiudizio permanente, destinato a prodursi progressivamente. Per questa ragione il danno passato e il danno futuro non possono essere sottoposti al medesimo regime probatorio e liquidatorio.
Le spese già maturate richiedono la dimostrazione degli esborsi sostenuti. Tale prova può essere fornita anche mediante presunzioni semplici e massime di esperienza, purché consentano di ricostruire in modo attendibile l’assistenza effettivamente prestata.
Le spese future, invece, non possono essere respinte pretendendo che risultino già sostenute al momento della decisione. Quando siano state allegate e risultino ragionevolmente prevedibili, il giudice deve procedere a una valutazione prognostica riferita alla vita residua del danneggiato.
I CRITERI DI LIQUIDAZIONE
Secondo la pronuncia, il danno futuro può essere liquidato mediante rendita vitalizia oppure attraverso la capitalizzazione del costo annuo dell’assistenza. In quest’ultimo caso occorre considerare la durata presumibile del pregiudizio e applicare un coefficiente idoneo a tener conto dell’anticipazione del pagamento.
LA DECISIONE
La Corte ha accolto il secondo motivo di ricorso, cassando la sentenza impugnata e rinviando alla Corte d’appello di Roma, in diversa composizione, per una nuova liquidazione del danno patrimoniale conforme alla distinzione tra pregiudizio già verificatosi e pregiudizio futuro.
RILIEVO PRATICO
La decisione impone di formulare le domande risarcitorie separando chiaramente le spese pregresse dalle necessità assistenziali future. Per queste ultime assumono particolare importanza la documentazione medico-legale, la descrizione analitica dei bisogni assistenziali e la determinazione del relativo costo annuo.
Il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza legale riferita al caso concreto.